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Andrea Ricci a IPS San Marino: "Vengo a vincere un torneo che ho giocato spesso e che conosco bene!"




Quando gli chiedi quale sarà la sua strategia per la sua partecipazione all’Italian Poker Sport di San Marino al via domani fino al 20 settembre con 500mila euro garantiti, la risposta è semplice: “Vengo a vincere, non a fare presenza”. E se lo dice lui che si chiama Andrea Ricci e che negli ultimi mesi ha vinto praticamente di tutto confrontandosi con top player di livello mondiale in tutte le migliori location.

È di ritorno da Cipro ma sarà a San Marino non appena potrà: “Sì ho ancora un paio di giorni di mare e penso di venire al 100 percento visto che abito a 20 minuti da lì tornando il 9 col volo da Bologna”.

Un torneo che conosce molto bene, Andrea Ricci, che ha già tre cash a IPS e tanti altri ai tornei Euro Rounders. Ha vinto IPO San Marino, stessa location di questo grande evento, e ora si trova a circa 1,3 milioni di dollari vinti, 23esimo tra i migliori player italiani di sempre per soldi vinti secondo HendonMob: “IPS l’ho già giocato tante volte e ho guardato la struttura specifica di questa tappa ed è già buona dai Day1 ma dal Day2 comincia a farsi ancora più interessante”.

Tempo fa, dopo uno dei tuoi successi, ci dicesti che ne avremmo viste delle belle e avevi ragione. La tua grande crescita sembra proseguire: dove vuoi arrivare? “Voglio arrivare in alto ed è difficile porsi dei limiti. Sapevo, però, di potermela giocare con tutti , e così è stato. Sono sicuro che questo momento sarà solamente un trampolino di lancio. Difficilmente mi sbaglio quando opto per una decisione e anche tu mi sei testimone - sorride Ricci indicando proprio l’articolista Cesare Antonini - aspettatevi news ancora migliori”.

A Cipro anche qualche rammarico? “Sì perché il torneo poteva essere finito a 11 players left quando, in all in a 3, QQ vs JJ vs AK non sono riuscito a vincere quel colpo che mi avrebbe mandato ancora più deep al final table. E ho iniziato comunque il tavolo 6 handed col secondo migliore stack”.

Il momento è ottimo e a certi livelli se arrivano i risultati alla cassa le sei cifre non mancano: “Sto avendo ultimamente tante deep run in tornei dai buy in alti. In più c’è da dire che ho persone alle spalle che credono fortemente nel mio potenziale e mi consentono di accedere più facilmente ai tornei dai buy in più corposi comprando spesso e volentieri quote (anche maggiorate) e questo aumenta la consapevolezza nei miei mezzi. Potrei peccare di presunzione a detta di molti, ma i risultati mi continuano a dare ragione. Quindi come fai non crederci se sono già gli altri a farlo per te?”. Non fa una piega.

Giocare in certi field aiuta senza dubbio a crescere. Stai anche studiando o migliori soprattutto giocando? “Mi fa molto piacere che tanti top reg mondiali mi conoscano e riconoscano essendo ormai quasi presenza fissa in certi tornei. E sì, giocare determinati field aiuta e non poco - spiega Ricci - quando ho qualche spot difficile, cerco di salvarlo e mandarlo a chi studia sui solver per capire qual’e la scelta matematica migliore, e come exploitarla”.

Chi sono i players che più ti hanno impressionato in tutti questi eventi e che hai conosciuto meglio? “Ho avuto la fortuna (o sfortuna) di giocare gli ultimi due high roller contro Stephen Chidwick, ( eravamo in blind war in entrambi i tornei con lui) e se lo vedevo come un mostro sacro posso dire di aver detto la mia. Ho conosciuto e giocato in più di in occasione contro O’Dwyer e non ti nego di avere quasi sempre vinto io e foldato da peggio. E fatto pagare da peggio lui. In questo senso, secondo la mia opinione, Chidwick è più forte perché mette più pressione per la sua impostazione al tavolo. E secondo me un altro molto molto forte è Henrick Hecklen anche se quello con cui è più dura giocare è Adrian Matheos. Mentre Tony G nell’high roller che ha vinto e in cui ho fatto terzo poteva bustare almeno 6 volte. Un altro molto forte è Kahle Burns”.

Torniamo alla strategia: cambierai qualcosa a IPS rispetto ad un high roller da 10.300 dollari? Cambia tutto o tu entri e giochi con l'obiettivo di vincere e basta? Ovviamente adattandoti ai field: “Vengo a vincere non a fare presenza - ribadisce - giocherò al meglio come sempre, perché quello che conta è auto sfidarsi quotidianamente. In riferimento alla struttura avendo a disposizione più flight non nego che cercherò di presentarmi al day 2 con un ottimo stack”.

Tempo di dediche: “Vorrei fare una menzione a Marcello Miniucchi altro noto volto del poker pesarese, un amico che ha sempre creduto in me e una bellissima persona. Con lui ricordo le prime trasferte ma mi ha aiutato in più di in occasione anche quando ultimamente ho avuto un problema con un player della mia zona”.

Finale con l’agenda, però: “Ultimamente mi è stato chiesto tante volte di diventare coach, ho avuto molte richieste. Ma non ho mai preso in considerazione questa ipotesi se non sotto forma di favore personale. Cosa giocherò nei prossimi mesi? IPS ovviamente, poi Wsop Europe Circuit e Wsop Europe sempre a Rozvadov”.








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