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Road to IPS Rozvadov, Salvatore Bonavena: “il poker per me è passione, gioia e divertimento.”


Con la sua terra sempre nel cuore, ha portato un pezzettino di Calabria praticamente in ogni torneo affrontato. Una delle sue principali caratteristiche come giocatore di poker è il fatto di essere molto solido, mentre le vittorie non hanno certamente modificato il suo modo d’essere: gentile, rispettoso e affabile. Stiamo parlando ovviamente di Salvatore Bonavena, uno dei pokeristi calabresi più famosi in tutto il mondo. Salvatore, prima di diventare un giocatore professionista di poker era un agente immobiliare. La svolta nella sua carriera è stata più che mai un aspetto positivo anche per il mondo pokeristico italiano. Non è un caso, infatti, che Salvatore, in compagnia di Antonio Buonanno e Raffaele "Ibiza" Sorrentino, sia il solo italiano ad aver trionfato in un Main Event targato EPT.

Qual’è stato il tuo primo evento live?

“Il mio primo evento live è stato il 02.06.2006 a Sanremo, mi ero appena approcciato al Texas Hold’em e sono riuscito a vincere 7.500 euro piazzandomi in terza posizione. Ogni volta che lo ricordo mi strappa sempre un sorriso in quanto non conoscevo neanche le regole e mi sono divertito, come sempre, ma quella volta un pò di più perchè mi sentivo l’audace figlio della fortuna. Inoltre ho vinto una somma di tutto rispetto, ed era solo la prima volta.” Serve qualche tempo, però, per poter carburare e mostrare tutto il proprio talento. Nel 2008, Salvatore partecipa all’EPT di Praga, è stata in quell’occasione che ha mostrato a tutti la sua stoffa. Una prima esperienza indimenticabile: Bonavena giunge fino al tavolo finale e riesce ad avere la meglio su un altro pokerista italiano, Massimo Di Ciccio, portandosi a casa il primo premio.


Cos’è per te il poker?

Il poker per me è passione gioia e divertimento come tutti i giochi, per me esiste solo quella competizione agonistica che si vive e si respira in ogni evento live. Rimanere umili è il primo passo per mantenersi ad alti livelli. Il rispetto per gli avversari è necessario ad ogni latitudine. La sicurezza nei propri mezzi, è evidente, serve, ma non deve trasformarsi in sfrontatezza. Ed è proprio in questo modo che Salvatore Bonavena ha portato più di una volta l’Italia a toccare i vertici del poker internazionale.


Abbiamo visto la tua prenotazione, cosa ti ha spinto a partecipare all’Italian Poker Sport?

IPS mi piace molto, per montepremi struttura e buy-in credo sia il top, poi con tutte quelle persone provenienti da tutto il mondo mi diverto tantissimo. È uno degli eventi a cui ho sempre partecipato, il King’s Resort di Rozvadov ha una poker arena da oltre 140 tavoli riservati esclusivamente ai main event, e quando non bastano ne aprono altri in balconata che regalano uno spettacolo mozzafiato. Nell’ultima tappa si sono registrate oltre 2.500 persone, e dall’intervista rilasciata da parte di uno dei membri di ER ho potuto apprendere che questo brand ha raggiunto quasi la cinquantesima edizione. Che dire, sarà un onore esserci.


Cosa consiglieresti al giocatore novizio che vuole intraprendere una carriera come giocatore di poker?

Penso che un giovane aspirante dovrebbe capire che questo è un lavoro, bisogna essere veramente forti e che c’è tantissimo da studiare, oggi il poker è diventato molto più abile quanto difficile. È in continua evoluzione, cerco di presenziare e provarci agli eventi live in giro per l’Europa notando un’importante progresso di gioco da parte di alcuni giocatori già conosciuti, altri invece migliorano di volta in volta e il livello è cresciuto sotto ogni aspetto.



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